Occupazione e sgombero in Baslerstrasse a Zurigo

Tema: Occupazione
Data: 12/02/2018
Di: RRN

Un gruppo di occupanti è entrato e si è barricato nella notte tra domenica e lunedì in un edificio appartenente a SwissLife situato di fronte al centro commerciale Letzipark ad Altstetten (Zurigo ovest). “BsetziPark-Parkoccupato” – si legge su uno degli striscioni appesi all’esterno, riferendosi appunto alla vicinanza del centro (di consumo), e poi sotto ancora: “Leav’it! Noi rendiamo insicure le vostre SwissLife”. Secondo alcun* vicin* l’edifico non sarebbe completamente vuoto, si parla di alcuni “usi temporanei” che affittano degli spazi. Il gruppo infatti comunica di occupare sì gli spazi vuoti, ma allo stesso tempo si oppone anche a questa pratica degli “utilizzi temporanei”, una ricetta socialdemocratica contro le occupazioni in generale. Gli/le occupanti avevano intenzione di restare e di occupare lo spazio finché non sarebbero iniziati i lavori, i quali secondo quanto riferito dal portale online “ajour Magazine” sul suo profilo Twitter, non inizierebbero almeno fino a novembre prossimo. La polizia e le autorità però la pensano in maniera diversa, dato che l’ordine di sgombero viene dato già nel primo pomeriggio. Nessuna tolleranza, non lì, non ora, via! Continue reading Occupazione e sgombero in Baslerstrasse a Zurigo →

Settimana di lotta in solidarietà con Afrin a Zurigo e Basilea; sabato manifestazione a Berna

Tema: Antifascismo/Internazionalismo
Data: 05/02/2018
Di: RRN

I movimenti antifascisti e anti-imperialisti non hanno intenzione di mollare la presa. C’è rabbia e necessità di continuare a denunciare le prepotenze guerrafondaie del governo turco capeggiato da Recep Tayyip Erdoğan ai danni del popolo curdo. L’ultima aggressione è stata l’attacco su Afrin, località curda in Siria invasa il 16 gennaio dall’esercito turco. Dopo le grandi manifestazioni di protesta delle ultime settimane in tutta la Svizzera – l’ultima a Basilea sabato scorso – ce ne sono già numerose altre in programma. Oggi c’è stata una protesta a Bienne e questa settimana ne sono previste diverse altre a Basilea, mentre la prossima grande mobilitazione è attesa per sabato 10 febbraio a Berna, ritrovo alle ore 14:00. Se le autorità svizzere tacciono, le strade si fanno sentire. Non si può ignorare, non si può voltar’ la testa. I governi europei preferiscono invece proibire e reprimere le manifestazioni contro la politica dittatoriale del governo turco, come successo oggi a Roma, dove curd* e solidali sono stat* pres* a manganellate dalle forze di polizia mentre protestavano contro la visita di Erdoğan nella capitale italiana. Continue reading Settimana di lotta in solidarietà con Afrin a Zurigo e Basilea; sabato manifestazione a Berna →

In migliaia a Basilea contro il terrore del governo turco

Tema: Antifascismo/Internazionalismo
Data: 03/02/2018
Di: RRN

Circa 5’000 persone hanno manifestato sabato 3 febbraio a Basilea contro la politica dittatoriale di Recep Tayyip Erdoğan ai danni del popolo curdo, contro la guerra in Rojava e in denuncia dell’ultima manovra militare turca su Afrin – una località curda nel nord della Siria. Malgrado la manifestazione fosse autorizzata, la città di Basilea e indirettamente lo Stato svizzero confermano una certa ambiguità nell’ambito della critica al governo turco schierando un massivo spiegamento di forze di polizia in tenuta antisommossa e con tanto di passamontagna. Molte persone sono state controllate e fotografate dalla polizia in giro per la città, per ragioni “preventive”. Al movimento Revolutionäre Aufbau di Basilea è andata peggio; già in mattinata la polizia è entrata di forza nel locale di ritrovo del movimento arrestando dieci compagn*. Niente mandato, solo motivazione di carattere “preventivo”. Altre venticinque persone sono state arrestate nel corso del pomeriggio. Poco dopo le 18:00 sono tornat* tutt* liber*. Continue reading In migliaia a Basilea contro il terrore del governo turco →

Una lapide per Locarno

Tema: Lotta per la città
Data: 25/01/2018
Di: RRN

Locarno, inverno 2018. Dalle mura accanto alla rotonda è appeso uno striscione con la scritta “Città della riforma”. Il significato di questa denominazione si può leggere sul sito del comune:

     “Seguendo l’invito della Comunità Evangelica Riformata di Locarno e dintorni la Città     di Locarno ha chiesto di aderire alla rete internazionale delle Città europee della Riforma,     istituita dalla Comunione di Chiese protestanti in Europa. La candidatura è stata accolta nel febbraio 2017.”
(…)
     “A Locarno si formò negli anni 1540 un movimento riformato che diede velocemente vita a una comunità di ispirazione riformata. Alla comunità non fu però concessa libertà di fede. Nel 1555 ai riformati fu imposto di scegliere tra l’abiura e l’esilio. La maggioranza scelse di emigrare a Zurigo, dove fu accolta. L’esilio imposto ai riformati è rimasto impresso indelebilmente nella memoria di Locarno.”
(…)
     “Nell’anno (2017) in cui si commemorano i 500 anni dalla pubblicazione delle tesi di Martin Lutero, il Municipio desidera sottolineare come Locarno ha saputo superare le antiche e profonde lacerazioni per proporsi come luogo di riconciliazione, di pace e di integrazione.” (http://www.locarno.ch/it/locarno-citta-europea-della-riforma)

Un paio di concetti che appaiono in questo testo: Libertà di esistenza non concessa a gruppi sociali in minoranza; Abiura o esilio; Emigrazioni più o meno forzate per il clima opprimente della provincia; Esili che sono rimasti indelebili nella memoria della città; Profonde lacerazioni superate; Locarno che si *propone* (tocco di classe!) come luogo di riconciliazione, di pace e di integrazione… Continue reading Una lapide per Locarno →

Traduzione: Appello comune per la campagna NoWEF

Tema: Proteste
Data: 15/01/2018
Tradotto da: https://barrikade.info/Gemeinsamer-Aufruf-zur-NoWEF-Kampagne-724

“Se Clinton, Blair o Schröder, se Trump, Macron o Modi: l’annuale Forum Economico Mondiale a Davos è un raggruppamento di coloro che rappresentano la società gerarchica capitalista e agiscono nell’interesse della stessa. È un convegno tra la politica e il capitale, la cui importanza si trova al di fuori del pubblico palcoscenico.

Ne è un esempio la gioia evidente del capitale svizzero per l’annunciata visita di Trump e delle truppe di alto livello che lo accompagneranno. Dalla sua presenza nessuno si aspetta seriamente una migliore cooperazione politica internazionale, le contraddizioni tra le varie fazioni de* governanti sono troppo grandi, tutto riguarda unicamente gli interessi economici di coloro che sono presenti a Davos.

Il WEF e la Svizzera tentano dunque di offrire ai potenti di questo mondo un tranquillo luogo nell’entroterra dove questi possano avere momenti di scambio indisturbati. Per questo era, è, e rimane chiaro che la protesta anticapitalista contro ogni WEF è legittima e necessaria. È una resistenza che può guardare indietro verso decenni di storia in situazioni politiche in continuo cambiamento. Continue reading Traduzione: Appello comune per la campagna NoWEF →

Traduzione: Comunicato spontaneo sulla manifestazione anti-WEF a Berna

Tema: Proteste
Data: 13/01/2018
Tradotto da: Pagina Facebook “RJG Bern”

(Foto: Fb – RJG Bern)

“Oggi a Berna circa 1000 persone si sono prese le strade per dimostrare contro il WEF e il capitalismo.

Malgrado l’elevata presenza di polizia e le massive provocazioni da parte di poliziotti in civile la dimostrazione ha potuto terminare autonomamente dopo oltre un’ora. Dopo il furore e il grande eco mediatico suscitato dalla partecipazione di Trump al forum economico mondiale abbiamo potuto portare oggi la nostra critica generale al WEF e al capitalismo nel complesso.

Il forum economico mondiale prova a porsi quale piattaforma per soluzioni costruttive ai problemi globali. È e rimane invece un incontro per le discussioni di un’agenda neo-liberale. Presumibilmente dovrebbero essere discussi problemi come i flussi migratori, l’oppressione delle donne*, la crisi della democrazia o del crescente nazionalismo. Ma uno sguardo all’incontro rivela che: I/le partecipanti all’evento sono proprio i responsabili dei problemi stessi. Continue reading Traduzione: Comunicato spontaneo sulla manifestazione anti-WEF a Berna →

Dislocazione e speculazione; FFS a Bellinzona come nel resto della Svizzera

Tema: Lotta di classe/Lotta per la città
Data: 30/12/2017
Di: RRN

Lunedì 11 dicembre a Bellinzona i rappresentanti di FFS (A. Meyer), Governo (C. Zali e C. Vitta) e Città di Bellinzona (M. Branda e S. Gianini) hanno firmato una dichiarazione d’intenti nell’ambito del nuovo stabilimento delle Officine di Bellinzona. Proposta una data (2026), una possibile locazione e un preventivo d’investimento di circa 360 milioni di franchi (180 mio dalle FFS, 60 mio dalla Confederazione e 120 mio tra Cantone e Città). La struttura verrà dislocata nei dintorni di Bellinzona, sarà più piccola, impiegherà circa 200 lavoratori – la metà di quelli attuali – e si occuperà della manutenzione dei treni passeggeri di nuova generazione e non più di quelli merci. Ma attenzione, per quanto riguarda il sedime dove si situano attualmente le Officine – di proprietà delle FFS le quali dopo il trasferimento cederanno circa metà del terreno alla Città e al Cantone – sarebbe previsto un “parco della tecnologia e dell’innovazione” – o meglio, “parco della sorveglianza e della riqualificazione urbana”.

(Foto – collettivoscintilla.org)

Si sta delineando una prospettiva per le Officine che non è in sintonia con quello che “Giù le mani” e le maestranze si erano prefissate, o con quello che, con gli sforzi, si era ancorato nei vari impegni sottoscritti dalle FFS, dal Cantone e dalla Città di Bellinzona”, così si è espresso Gianni Frizzo del comitato “Giù le Mani delle Officine” ai microfoni della RSI al Quotidiano dell’11 dicembre. Matteo Pronzini (Granconsigliere dell’MPS e membro del comitato “Giù le mani”) rincara la dose e critica le FFS come anche l’apparato istituzionale nostrano: “Le Ferrovie non hanno mai rispettato gli accordi, le autorità politiche non hanno fatto nulla per farli rispettare e oggi cambiano carro saltando su quello delle Ferrovie legittimando questo smantellamento delle Officine. Un atto grave e preoccupante da parte dell’autorità politica.” Continue reading Dislocazione e speculazione; FFS a Bellinzona come nel resto della Svizzera →

“Contro chi vuole spegnere le anime in rivolta”; corteo antifascista e anticapitalista a Lugano

Tema: Antifascismo
Data: 23/12/2017
Di: RRN

Sabato 23 dicembre a Lugano un centinaio di persone  (Rete 1) hanno partecipato al corteo antifascista e anticapitalista in denuncia alle innumerevoli ingiustizie verificatesi in Ticino negli ultimi tempi e contro l’espressione di una tendenza fascista sempre più presente e accettata in alcuni strati della società così come nelle istituzioni.

“Contro chi vuole spegnere le anime in rivolta” si leggeva sullo striscione d’apertura del corteo, accento posto anche sulla questione delle frontiere tramite lo striscione “Contro tutti i razzismi e ogni frontiera – Solidarietà con i/le migranti” denunciando e rammentando che le frontiere uccidono; come successo in febbraio di quest’anno a Balerna, dove un giovane è morto fulminato sul tetto di un treno per sfuggire ai controlli alla frontiera. Doversi nascondere perché considerato essere umano illegale. Continue reading “Contro chi vuole spegnere le anime in rivolta”; corteo antifascista e anticapitalista a Lugano →

Razzismo e sfruttamento: lanciato un corteo di protesta a Lugano mentre a Bellinzona si verifica un’altra aggressione

Tema: Antifascismo
Data: 20/12/2017
Di: RRN

È passato appena un mese e ci troviamo nuovamente confrontati con la tematica della violenza di estrema destra. Alcuni media ticinesi (laRegione e Ticinonews) riferiscono di un’aggressione avvenuta sabato sera (16 dicembre) su un treno in arrivo a Bellinzona. Protagonista dell’aggressione è di nuovo un personaggio conosciuto e legato agli ambienti dell’estrema destra, probabilmente alla Crew 38. L’aggressore è riuscito a fuggire e per il momento non trapelano altre informazioni. Restiamo con le orecchie e gli occhi aperti.

Nel frattempo in Ticino c’è chi non ci sta e ha deciso di organizzare un corteo, sotto il motto “I segni di una pace terrificante”, per denunciare le innumerevoli ingiustizie e vergogne che affliggono il Cantone con sempre più intensità. Continue reading Razzismo e sfruttamento: lanciato un corteo di protesta a Lugano mentre a Bellinzona si verifica un’altra aggressione →

Accoltellamento a Locarno; svastica e Crew 38

Tema: Antifascismo
Data: 24/11/2017
Di: RRN

Venerdì 17 novembre un ragazzo è stato aggredito a Locarno da un simpatizzante di estrema destra. L’aggressore – da alcun* già individuato al Bar Castello durante la serata – portava infatti una pezza ben visibile della Crew 38, una rete di supporto degli Hammerskins, ferventi sostenitori della razza bianca: 3=C, 8=H Crossed Hammers. La discussione tra i due sarebbe nata all’esterno del bar, dove molta altra gente presente invitava il filo-nazista ad andarsene, ribadendo che a Locarno i nazi non sono i benvenuti. L’alterco si è poi spostato in Piazza Grande sfociando in un accoltellamento. La vittima è stata ferita poco sopra la spalla, non molto distante dal collo. Il coltello, gettato in un cestino dal neonazista in fuga, è stato ritrovato in seguito dalla polizia: presentava una svastica e la scritta “Sieg Heil”. Continue reading Accoltellamento a Locarno; svastica e Crew 38 →