Lettera alla Redazione: Sciopero ad un punto chiave

Tema: Lavoro e Lotta
Data: 4 luglio 2017

“Sono una cittadina del locarnese che sta seguendo con interesse lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della Navigazione Lago Maggiore. Ho avuto modo di passare un paio di volte al “Debarcadero” per portare la mia solidarietà e poter scambiare pareri e preoccupazioni con alcune persone. Sabato scorso ho convinto il mio compagno a venire alla manifestazione per renderlo attento alla vicenda, malgrado la pioggia c’era davvero un bel clima, solidale.

Scrivo ora questa lettera perché gli eventi degli ultimi giorni mi hanno fatto riflettere. L’intervento della polizia lacuale, che ha permesso l’attracco della nave sgomberando il blocco messo in piedi da un paio di pedalò e alcuni natanti, è un messaggio molto chiaro: “Bravi, avete fatto lo sciopero, ora però che vi vogliamo fregare voi non potete fare niente per impedirlo”. La volontà de* scioperanti era quella di non far attraccare la nave e alcun* simpatizzanti hanno agito nell’interesse della loro causa tentando di bloccare la motonave proveniente dall’Italia. Solidarietà. Questo però viene considerato illegale, usare mezzi pacifici necessari per salvaguardare la durata dello sciopero viene criminalizzato e * simpatizzanti che oggi hanno tentato nuovamente di bloccare l’accesso al porto sono stat* portat* alla centrale di polizia, identificat* e denunciat* al ministero pubblico per perturbamento della circolazione pubblica, inosservanza del divieto di balneazione e coazione.

Credo sia proprio a questo punto che salta fuori chi ci tiene veramente e chi invece no. Chi si rende conto che se la lotta viene scavalcata bisogna trovare delle soluzioni alternative. Che non c’è più molto da perdere a parte qualche mese di lavoro fino alla scadenza del licenziamento e bisogna alzare la voce per delle vere garanzie al posto di stare zitt* per i mesi restanti. Voglio rinnovare la mia solidarietà e il mio supporto a* scioperanti e a* simpatizzanti che hanno agito direttamente per difendere lo sciopero. Chi lo sa che anch’io nei prossimi giorni decida di unirmi ad un altro eventuale blocco…

Una cittadina solidale.”

(Foto: laregione.ch)

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