Amburgo; manifestazione anticapitalista bloccata sul nascere

Tema: Proteste
Data: 06/07/2017
Di: RRN

Dopo aver sgomberato il campo allestito ad Elbpark la sera di domenica 2 luglio, la polizia ha attaccato anche il campo di Pferdemarkt martedì 4 luglio. Durante entrambe le azioni repressive – in piena contraddizione con la decisione della Corte di Amburgo di domenica 2 luglio – diverse persone sono state ferite e alcune arrestate. La resistenza non si è comunque lasciata intimidire e dopo giorni di braccio di ferro sono stati organizzati degli spazi per migliaia di persone, tra campi e differenti strutture, come lo stadio del St.Pauli per esempio, dove il club ha messo a disposizione delle tribune per circa 200 persone. Negli ultimi giorni è stato ribadito innumerevoli volte il diritto al riunirsi e a protestare pubblicamente. “Versammlungfreiheit durchsetzen! – Applicare la libertà di aggregazione!”. La polizia però – come previsto – ha un altro programma e si conferma aggressiva e servile. Avranno ricevuto l’ordine di colpire senza guardare in faccia a nessuno e così eseguono.

Proteste dal 5 al 8 luglio:
Le “danze” vere e proprie sono cominciate mercoledì sera con la TanzDemo – manifestazione musicale in stile StreetParade – che ha chiamato a raccolta circa 35’000 persone. Malgrado la massiva presenza di forze dell’ordine il clima è rimasto di festa. Il treno speciale intanto, che doveva partire mercoledì pomeriggio da Basilea Bad (Germania), è stato bloccato in partenza dalla polizia che ha voluto controllare ogni persona a bordo impedendo a 33 persone di proseguire il viaggio. Dopo un considerevole ritardo il treno è partito e arrivato giovedì mattina a destinazione alla stazione di Amburgo. Giovedì 6 luglio “Welcome to hell”, venerdì 7 “colorare la zona rossa” e sabato 8 la grande manifestazione “senza frontiere invece del G20”, queste solo alcune delle dimostrazioni che avranno luogo nei prossimi giorni.

Welcome to hell:
La manifestazione anticapitalista di circa 10’000 partecipanti – partita verso le 19 con un blocco nero di circa 3’000 persone in testa – è stata bloccata dopo solo 200 metri dalla polizia, la quale ha imposto subito la separazione del blocco dal resto della manifestazione. “Keine verhandlung – Nessuna trattativa” comunicava chiaramente uno striscione in testa al corteo. E così è stato; corteo e polizia si sono dunque fronteggiati per circa tre quarti d’ora fino a quando quest’ultima ha attaccato improvvisamente. Spray al pepe, manganello e idrante sulla folla che cercava di fuggire. Il blocco viene spezzato dal resto della manifestazione e la gente aggredita dalle unità della polizia che si insinuavano nella massa cercando di colpire e malmenare più che di arrestare. Si parla di diversi feriti, alcuni gravi (seguiranno informazioni). Fino a questo punto nessuna sommossa vera e propria, se non una caccia all’uomo. La polizia ha poi proseguito l’operazione effettuando dimostrazioni intimidatorie e attaccando qua e là * dimostrant* rimasti uniti cercando di dividerl* in gruppetti. La massa si disperde man mano per poi riassemblarsi però circa un’ora dopo per dare via ad una manifestazione spontanea in protesta alla repressione avvenuta poco prima. Il numero di manifestanti è inferiore rispetto a prima, molti dei militanti aggrediti in precedenza si sono dispersi in città. Vengono commesse delle azioni di danneggiamento e mandate in fiamme delle automobili. La manifestazione spontanea nel frattempo è proseguita per diverse ore scrupolosamente scortata dalla polizia che tentava quando poteva di strappare fuori qualcun* dal corteo. Più tardi, verso le 23.30 scoppiano dei disordini di fronte alla Rote Flora (spazio autogestito). Messe in piedi delle barricate e accesi dei fuochi, ci sono stati poi degli scontri con la polizia.

(Foto – ndr.de)

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