Nottata fuori controllo; arriva l’unità speciale

Tema: Proteste
Data: 09/07/2017
Di: RRN

La polizia ad Amburgo, dopo aver preso a pugni in faccia e annaffiato centinaia di persone alla manifestazione “Welcome to hell” di giovedì 6.7 e i differenti cortei colorati della “Color the red zone” venerdì 7.7 (entrambe nella zona blu), ha perso però il controllo di altre parti della città. Ed è a quel punto che sono cominciati i disordini proseguiti per tutta la giornata di venerdì. Verso sera poi, quando le barricate si sono concentrate nel Schanzeviertel e la resistenza si è fatta intensa, la polizia ha ritenuto proporzionato l’intervento della squadra speciale SEK (Spezialeinsatzkommando), impiegata in genere per fare lo scalpo a* criminali/terrorist* di un certo livello. Armi automatiche alla mano e attrezzatura da sfondamento, l’unità speciale si è aperta un varco tra le barricate e razziato due edifici di appartamenti, bilancio di 13 arresti. Sabato 8.7 – terzo giorno delle proteste – circa 80’000 persone hanno partecipato alla grande manifestazione di chiusura sotto il motto; “Solidarietà senza frontiere, invece del G20”. Il corteo conteneva differenti blocchi e molti striscioni, anche uno contro la consegna di Nekane allo Stato spagnolo. L’evento si è svolto in un buon clima senza aggressioni da parte della polizia, anche se questa è rimasta scrupolosamente e numerosamente presente. La manifestazione “G20 not welcome” con circa 50’000 partecipanti è terminata verso le 20. Non si verificano violenze. Domenica invece è in programma una manifestazione davanti alla prigione, ritrovo alle ore 12.00.

(Foto da: Fb RJZ Zürich)

È paradossale che durante il G20 – un summit dove di per sé si incontrano i peggiori terroristi del mondo – venga chiamata in azione la sezione speciale antiterrorismo per questioni di ordine pubblico. Le azioni insurrezzionaliste di questi giorni hanno senz’altro generato dei danni materiali, ma di sicuro non attaccato civili. Mentre non mancano invece le immagini che mostrano la polizia prendere a calci e pugni la gente, spruzzarle lo spray al pepe in faccia, spingendola violentemente. Lo Stato ha l’esclusiva sulla violenza? Gli attacchi a beni e proprietà sono considerati peggiori della violenza contro gli/le oppress*, dello stritolamento economico e della guerra imperialista? Mentre nella complicità degli indifferenti viene steso il tappeto rosso a gente come Erdogan per esempio – che ordina la repressione sistematica del popolo curdo nell’indifferenza di molt* – ci si agita per dei vetri rotti e delle auto di lusso date alle fiamme. Si parla anche di negozi saccheggiati, per ora Apple, Carhartt e Rewe confermati. È comunque comprensibile che ci si scandalizzi di più per quello che succede sotto casa nostra o in una città che abbiamo visitato.

Ad Amburgo in ogni caso è stato confermato che in democrazia FORSE si può manifestare durante un grande evento, e FORSE non ci sarà violenza da parte della polizia, la quale in ogni caso assisterà e patrocinerà la manifestazione con sguardo severo. 20’000 unità, più diversi mezzi pesanti e cannoni ad acqua non sono bastati comunque a mantenere l’ordine e la sicurezza del summit. Il G20 è stato disturbato e bloccato più volte con successo, mentre in molte strade la protesta si è sfogata nella sua forma più esplicita. Questo ha un prezzo, fino ad ora si contano più di 100 arresti tra i/le dimostranti, il numero dei feriti non è chiaro visto che molt* si son fatti curare preferibilmente dai sanitari auto-organizzati. Dall’altro lato, la polizia comunica che – fino a sabato sera sono stat* ferit* 231 poliziott*. Ma qualcuno si sarà chiesto? “chi ce lo ha fatto fare di ospitare questo vertice?! Un incontro di teatro preparato dove i costi e le conseguenze vanno sulle spalle dei cittadini è un po’ troppo comodo per i partecipanti. E un G20 senza delle proteste incisive invece? È quasi arrogante aspettarsi che delle personalità con gravi responsabilità simili si incontrino in un posto tutte insieme e vi siano solo delle proteste pacifiche quando non lo sono neanche le loro politiche.

(Demo “Solidarietà senza frontiere invece del G20” – Foto da Fb AGB Infoportal)

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