Basilea: lotta per la casa nel quartiere St. Johann

Tema: Lotta per la città
Data: 03/11/2017
Di: RRN

A cavallo tra il 2016 e il 2017 il quartiere St. Johann di Basilea è stato teatro di una lotta per la casa diventata a tratti popolare. Militanti politic* dei movimenti squatters e abitanti del quartiere si sono organizzat* insieme contro lo sfratto di massa di più di venti anzian* da un edificio appartenente alla Cassa Pensione di Basilea. Alcun* militanti basilesi in visita al “Congresso contro lo sviluppo capitalista delle città” – avuto luogo a Zurigo lo scorso maggio – hanno condiviso la loro importante esperienza di “lotta di base” all’interno del quartiere. Abbiamo estrapolato e tradotto una parte di un articolo trovato sul portale di informazione ajour-mag.ch.

Tradotto da: https://www.ajour-mag.ch/der-internationale-kongress-gegen-kapitalistische-stadtentwicklung-bot-raum-zum-erfahrungsaustausch-zwischen-verschiedenen-stadten-ein-bericht/

Basiela St. Johann
Domenica pomeriggio alcun* attivist* dell’occupazione in Wasserstrasse a Basilea hanno riportato le loro esperienze nell’ambito di una lotta comune con i/le inquilin* della Mülhauserstrasse 26 nel quartiere St. Johann, in passato migrante. La casa plurifamiliare in Mühlhauserstrasse 26, costruita nel 1968, appartiene alla Cassa pensione della Città di Basilea. La maggior parte de* affituar* abitavano nella casa da decenni, erano anzian*, si conoscevano e vivevano di una pensione bassa. Gli immobili rappresentano un reddito importante per le Casse Pensioni, in particolare in tempo di crisi. In marzo 2016 tutt* gli/le inquilin* hanno ricevuto la disdetta del contratto d’affitto a causa di una ristrutturazione totale dell’edificio. L’affitto per un appartamento di 4.5 locali sarebbe stato alzato da 900 a 2’600 franchi al mese.

Dopo essere venuti a conoscenza dello sfratto di massa la gente della vicina e contesa occupazione in Wasserstrasse ha contattato gli/le abitanti della Mühlstrasse 26. Nel corso del tempo si è sviluppato un amichevole rapporto di fiducia. La rabbia de* inquilin* era grande, ma all’inizio non avevano il coraggio di opporsi alle autorità e molt* hanno lasciato l’appartamento. Sostenitori e sostenitrici insieme a* inquilin* rimast* sono riusciti a creare – tramite una petizione, una lettera al vicinato e una manifestazione con circa 500 partecipanti – una pressione dell’opinione pubblica sulle autorità competenti. Per i/le sostenit* era importante non strumentalizzare i/le inqulini sfrattati per i propri scopi e si sono dedicati a quest* nella scelta delle forme di azione. I/le inquilin* stessi hanno parlato molto in pubblico e comunicato altrettanto in maniera scritta verso l’esterno. A febbraio 2017 è stato occupato nel quartiere un appartamento vuoto nel quale è stato creato L’Ufficio di Solidarietà. Gli/le occupanti non solo hanno sostenuto gli/le abitanti della Mühlhauserstrasse 26 nella loro lotta contro lo sfratto se non anche nella quotidianità. Gli/ le abitanti viceversa si sono solidarizzati con l’occupazione in Wassertrasse e i/le su* abitanti. In tempi brevi e tramite molti pressioni la Cassa Pensione della città ha fatto un’offerta migliore della precedenti a* quattro inquilin* restanti: Questi potrebbero tornare nella casa dopo il risanamento con un aumento del 60% dell’affitto, ottenendo nel frattempo una soluzione provvisoria durante il periodo del risanamento. Alla fine i/le coinquilin*, sfiniti dalla lotta, hanno accettato l’offerta. Questo è stato un dilemma per i/le sostenit* che forse avrebbero avuto la forza di proseguire il braccio di ferro con le autorità, tuttavia quest* non volevano appesantire ulteriormente gli/le anzian* abitanti sfiancati da mesi intensi di lotta. Gli/le inquilin* di Mühlhauserstrasse 26 non avevano mai lottato prima, già questo ha rappresentato un grande traguardo, e un’esperienza particolarmente bella è stata che per un’inquilina di 92 anni questo percorso ha rappresentato un’esperienza emancipatoria significativa. I/le sostenit* hanno riflettuto in maniera autocritica ammettendo di aver omesso di “riempire in fretta gli appartamenti vuoti con la vita” per fermare i piani di ristrutturazione.

A Basilea inoltre è nato ora un incontro/riunione regolare sul tema “Casa”, momento che diventa sempre più grande e partecipato visto che in città giungono notizie di diversi sfratti di massa.

(Foto da ajour-mag.ch)

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