Occupata una casetta a Schwamendingen; è la terza volta

Tema: Occupazione/Lotta per la città
Data: 5/11/2017
Di: RRN

È stata occupata e sgomberata per la terza volta una casetta a Schwamendingen (Zurigo). Il gruppo di occupanti – firmatosi Famiglia Winter – è entrato nella casa abbandonata la notte tra venerdì 3 e sabato 4 ottobre, giornata durante la quale divers* solidali si sono trovat* dinnanzi alla stessa con caffè e torte. Dal comunicato della Fam. Winter apparso su barrikade.info: Questa casa è disabitata da 10 anni e sta marcendo lentamente. Il proprietario non è uno de* potenti capitalist*, e siamo coscienti che qui probabilmente ci sia un valore emozionale. Comunque il fatto che sia possibile lasciare una casa – la quale potrebbe essere abitata – semplicemente andare a pezzi lo riteniamo senza senso. Attraverso di noi questa casa meravigliosa tornerà a vivere”. Sabato sera è giunta poi notizia dello sgombero tramite un notevole dispiegamento di forze di polizia, le quali pare non sarebbero riuscite a trovare nessun* de* occupanti.

Tradotto qui di seguito la traduzione del comunicato della Famiglia Winter pubblicato su https://barrikade.info/Fam-WINTER-hat-FRISCH-BESETZT-515?lang=de

Una casetta a Schwamendingen è stata occupata questa mattina per la terza volta in sei mesi!

Siamo arrabbiati con la polizia, la quale non ha ancora imparato a tenere via le mani dagli squats! Restiamo!

In una città dove tutto diventa più costoso al fine di renderla più comoda possibile per la gente con i soldi, c’è una maggioranza che deve essere cacciata. Ci spingono ai margini della città o più lontano ancora. Ora anche Schwamendingen è parte di questa quasi inarrestabile “rivalutazione urbana”, come possiamo constatare per esempio dai nuovi appartamenti in vendita costruiti dove prima c’erano palazzi in blocchi, o al progetto futuro di copertura dell’autostrada. Il tutto accompagnato da un generale aumento degli affitti.

Molti di quelli che se ne devono andare dal quartiere non ci potranno tornare se non si possono permettere di pagare gli aumenti degli affitti o di acquistare direttamente un appartamento. Coloro che beneficiano di tale sviluppo stanno ridisegnando il quartiere, ma non si interessano delle persone che già vi abitano.

Occupiamo perché non siamo d’accordo. Perché a riguardo non c’è altra via che organizzarsi, lottare per l’autodeterminazione attraverso la quale denunciare questo sistema che sfrutta e che caccia e trovare in merito delle soluzioni pratiche.

Se noi chiedessimo ai potenti se non potrebbero smetterla con questo sviluppo, il quale non è fatto per noi e nemmeno lo necessitiamo, probabilmente direbbero che non possono farci niente, che non dipende da loro. Se noi però ci chiediamo cosa possiamo fare contro di ciò, allora una risposta a riguardo è l’occupazione di spazi vuoti.

Questa casa è disabitata da 10 anni e sta marcendo lentamente. Il proprietario non è uno de* potenti capitalist*, e siamo coscienti che qui probabilmente ci sia un valore emozionale. Comunque il fatto che sia possibile lasciare una casa – la quale potrebbe essere abitata – semplicemente andare a pezzi lo riteniamo senza senso. Attraverso di noi questa casa meravigliosa tornerà a vivere.

Ora è la terza volta che questa casa viene occupata. Due volte è già stata sgomberata. Negli anni ’70 & ’80 si è lottato affinché le case che non venissero utilizzate, restassero occupate. La polizia pare non attenersi più a questa prassi. Controllano e sgomberano a seconda della voglia e della luna. Non lo accettiamo. Continueremo ad occupare fino a che loro ammetteranno che non ha alcun senso sgomberare continuamente la medesima casa.

Per noi è importante porsi questi problemi in maniera collettiva. Vogliamo creare forme di vita libere da gerarchie e affrontare insieme gli ostacoli quotidiani.

A partire dalle 12:00 alcun* solidali si sono radunat* di fronte alla casa per un caffè e una fetta di torta in compagnia e per essere presenti in caso di un teatro della polizia, il quale fino ad ora (16:00) non ha ancora avuto luogo. Al momento stiamo trattando con il proprietario arrabbiato. Passate, ci farebbe piacere.”

Leave a Response